L’ultimo imperatore (film)

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Opinione scritta da: Redazione 18:25:47 03-01-2011

Il film L’ultimo Imperatore, di Bernardo Bertolucci, del 1987, inizia con la morte della Principessa Dowager e la salita al trono del giovane figlio, appena tre anni, Puyi. Puyi è un bambino che non può realmente regnare il paese, come è evidente fin dalle prime scene quando interrompe con le corse e i giochi le cerimonie di incoronazione. Alcuni dei momenti del film che mostrano la tradizione Confuciana restano memorabili. Come quando il fratello di Puyi visita la Città Proibita indossando il tradizionale colore giallo riservato all’imperatore. Anche la rivoluzione culturale cinese è ben fotografata nel film. Durante le scene, quando Reginald arriva nella Città Proibita, le loro automobili sono circondate da rivoluzionari posti fuori dai cancelli della Città Proibita. Altro momento topico dei momenti della rivoluzione è quando Puyi, diventato ormai imperatore, vede cambiare il paese in una Repubblica. Il governo cinese cambierà molte volte durante la vita di Puyi, inclusa la rivoluzione dei comunisti. Il film porta fedelmente il ritratto del Confucianesimo tradizionale e la rivoluzione culturale e politica.
Il film mostra Puyi durante diverse fasi della vita, sempre con la sua evidente sensibilità e intelligenza. Puyi inizia la sua vita da imperatore credendo di avere un controllo assoluto sull’intera Cina. Ma questo non era esattamente vero. A parte il fatto di essere un giovane ragazzo, Puyi pensava di poter governare la Cina senza prendere alcuna decisione (o almeno questo gli si volle far credere). Più tardi, nel film, Puyi scopre di essere unicamente imperatore tra le mura della Città Proibita, perché nel frattempo il paese era diventato la Repubblica Cinese, governata del presidente Yuan Shih-kai. Pur non avendo più potere, Puyi resta nella Città Proibita, con i suoi sogni di potere alimentati dal consigliere Feng Yuxiang. Ne verrà scacciato anni più tardi ed esiliato in Giappone. Quando il Giappone riconquista la Manciuria, Puyi venne messo dai giapponesi a comandare il paese, in quanto imperatore. Insoddisfatto da questa carica fantaccio, Puyi ha ancora in mente il governo dell’intera Cina. Malgrado questo è costretto a firmare leggi per la Manciuria dettate dai giapponesi, senza alcuna possibilità di opporsi. Drammatica la scena di quando Puyi si rende conto di quanto sia stato soggiogato dai giapponesi: dalla televisione infatti vengono trasmessi disordini a causa delle leggi ingiuste fatte dai giapponesi, senza essere state sottoposte a Puyi.
Ma dal film sembra che costantemente la vita di Puyi sia sempre appartenuta a qualcun altro. Come quando in Cina, da bambino, era imperatore quasi solo per gioco mentre il reale potere era nelle mani dei suoi custodi e consiglieri.
Bertolucci in definitiva fa un film struggente su una delle figure più romantiche del governo cinese, l’ultimo imperatore di dinastie millenarie, colui che ha dovuto rinunciare al potere senza mai averlo avuto realmente.

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Tag: dvd film l'ultimo imperatore

Categoria: DVD Film

 

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