La fuga di Teresa: il film-tv di Mai per amore (recensione puntata)

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Opinione scritta da: Redazione 16:02:53 16-04-2012

Martedì 10 Aprile è andato in onda il terzo episodio del film-tv del ciclo Mai per amore che ha come filo conduttore la violenza sulle donne in tutte le sue forme, prendendo spunto dall’omonima canzone di Gianna Nannini.
La fuga di Teresa è il titolo della terza pellicola, la protagonista è Teresa, interpretata da Nina Torresi e, riguarda la violenza psicologica in ambito domestico.

Teresa è una ragazza di sedici anni che studia in collegio all’estero da un paio d’anni e, non riesce ad accettare che la madre, Laura (Stefania Rocca), si sia suicidata, dopo aver abbandonato il proprio lavoro ed essersi isolata per anni. Il padre di Teresa, Stefano (Alessio Boni), invece, sembra essersi rassegnato alla morte brutale della moglie, individuando la depressione come causa del suicidio; Teresa decide di voler conoscere la verità, cercando nei suoi ricordi per capire cosa sia successo alla madre che di punto in bianco decise di isolarsi volontariamente.

La ragazza scappa di casa insieme ad un amico diciottenne, Miki, il quale non gode di ottima fama, ma accetta di scappare con Teresa perchè ne è innamorato, pensando proprio che la fuga potesse essere a sfondo romantico ed un’occasione per creare una relazione, ma in realtà il viaggio si rivela fondamentale per far chiarezza nella memoria della ragazza. In questo modo, ripercorrendo i posti ed incontrando le persone del passato, Teresa riesce a capire il perchè della morte di sua madre; è una verità sconvolgente quella a cui giunge Teresa, perchè viene alla luce una storia di violenze causate dal marito di Laura, Stefano, esageratamente innamorato e legato all’ambiente familiare che, finirà per distruggere con le proprie mani.

Altra tematica che affiora all’interno del film riguarda l’educazione dei figli, infatti Teresa e la sorella devono subire le regole del padre sotto ogni punto di vista, mentre dall’altro lato emerge il rapporto frammentario che Miki ha con la propria madre.
Proprio la violenza domestica distrugge le famiglie che agli occhi della gente appaiono perfette ed in armonia, ma che in realtà nascondono tragiche verità; nell’episodio la violenza psicologica da parte dell’uomo di casa, sembra essere più pericolosa di quella fisica, in quanto porta la donna a compiere tragiche azioni senza essere colpevole di nulla. Questo terzo episodio, però, sembra essere troppo carico di messaggi e di non semplice visione da parte del pubblico, perchè vuole sottolineare molte tematiche ma non riesce a coinvolgere in pieno gli spettatori, nonostante la storia raccontata sia davvero toccante.

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Giudizio negativo Svantaggi: non riesce a coinvolgere in pieno gli spettatori

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Tag: fiction Mai per amore

Categoria: Film

 

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