Invisible Children: seconda parte del documentario

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Opinione scritta da: Redazione 16:53:34 08-04-2012

Poco più di un mese fa l’associazione non governativa Invisible Children diffuse un video dal titolo Kony 2012, realizzato dal regista Jason Russel. In pochi giorni il video, grazie a una serrata campagna condotta sui social network raggiunse il milione di contatti.
E’ stato diffusa adesso la seconda parte del filmato: Kony 2012 part two, beyond famous.
Il racconto riprende dal grande clamore mediatico e dalle polemiche suscitate dal video. I telegiornali di tutto il mondo diffondono la notizia del milione di visualizzazioni di questo video.
Una voce fuori campo racconta, mentre scorrono le immagini di bambini di diversi luoghi del mondo: “Nel 2005 la Nazioni Unite hanno stabilito e tradotto in un documento ufficiale che ogni Stato sovrano deve proteggere la propria popolazione dal genocidio, dai crimini di guerra, dalla pulizia etnica, e da ogni tipo di ingiuria contro l’umanità. L’impegno preso vuol dire che ogni cittadino di ogni stato del mondo, senza alcuna distinzione, ha il diritto di vivere senza dovere subire queste atrocità. Sebbene la maggior parte delle nazioni abbia aderito a questa convenzione internazionale, ci sono ancora moltissimi paesi dove essa non viene rispettata. Ma per la prima volta nella loro storia, grazie alla rete, a internet, le persone, in qualunque ogni parte del mondo si trovino, possono vedersi le une con le altre e in questo modo possono proteggersi le une con le altre. E questo cambia tutto. Questo è il motivo per cui abbiamo girato Kony 2012 e un mese dopo vi mostriamo questa seconda parte per farvi conoscere i motivi che ci hanno spinto a realizzare la campagna, i progressi fatti finora e ciò che possiamo ancora fare per fermare la violenza del Lord Resistence Army di Josep Kony.”
Il Ceo di Invisible Children racconta del suo incontro con Jason Russel e della sua decisione di mettere la sua associazione a disposizione del progetto per raccontare e cercare di salvare i bambini colpiti dalla guerra.
Il video su Kony è stato girato nel 2005 e da allora è stato mostrato ai giovani di tutto il mondo. Sono proprio i giovani, i ragazzi a sentirsi responsabilizzati nei confronti dei loro coetanei in Uganda che vivono ogni giorno della loro vita nella paura della violenza e della guerra.
Il risultato di questa campagna globale è stato che il Congresso degli Stati Uniti ha firmato una risoluzione con cui si impegna a fermare Josep Kony e il suo esercito di bambini guerrieri. Anche l’Africa si è mobilitata e l’Unione delle Repubbliche Africane ha deliberato di impegnare 50.000 soldati per fermare lo sfuggente leader del LRA, Kony.
Ma bisogna fare presto, perchè Kony e il suoi mercenari hanno molto potere e continuano ad assoldare e uccidere bambini.

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Tag: Invisible Children Kony 2012

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