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Opinione scritta da: god 12:58:02 12-11-2010
L’Eiaculazione precoce stando alle ultime statistiche è uno dei disturbi sessuali più diffusi per la popolazione maschile attiva: con una percentuale che va dal 20 al 40 percento dei soggetti colpiti che lo dichiarano.
Cos’è però propriamente l’eiaculazione precoce?
L’eiaculazione precoce è la difficoltà da parte del maschio di controllare l’eiaculazione, cioè la fuoriuscita di sperma che in alcuni casi si rivela in una vera e propria incapacità. Questo porta a rapporti estremamente brevi, insoddisfacenti per entrambi i partner, che spesso porta anche a veri problemi di autostima per il soggetto che ne soffre. Non è, come molti credono, un fenomeno legato all’impotenza o all’andropausa: è un disturbo che colpisce soggetti di diverse estrazioni sociali, etniche e con età differenti.
Le cause?
Al giorno d’oggi ancora non si è concordi sul poter inquadrare con precisione e accuratezza dell’eiaculazione precoce. Ma i conflitti nascono già sul classificare il disturbo: se infatti essa si presenta ad ogni rapporto, si parla di un tipo di eiaculazione precoce mentre se il disturbo si presenta solo in determinati contesti o con determinati partner, si parla di altri tipo di eiaculazione precoce. Tuttavia da questa differenza, si è arrivati almeno a comprendere il primo punto legato all’eiaculazione precoce overo la sua componente grandemente psicologica. Spesso lo stress, l’ansia da prestazione e una serie di fattori esterni che apparentemente non paiono avere nessun collegamento con questo disturbo, si rivelano le motivazioni latenti. Esiste però una piccola percentuale di casi collegati a disturbi fisiologici, sebbene in percentuale decisamente minori sui casi di origine piscologica.
Come affrontare il problema?
La visita da uno specialista, l’andrologo, è la prima strada da percorrere: non c’è da essere imbarazzati perchè si tratta di un disturbo evidentemente molto comune, sebbene raramente gli uomini ne parlino. Dopo una serie di controlli di routine, il modo di risolvere il problema dipende da se stessi e dalla confidenza che si ha con il proprio corpo. Bisogna iniziare a comprendere quando si ha il momento di climax precedente all’eiaculazione, in modo da essere sempre capaci di distinguere la sensazione nel proprio corpo. La tecnica più utilizzata è quella dello “Stop & Go”, letterlamente del “Fermati e Vai”. In pratica quando l’uomo sente di essere vicino all’orgasmo e alla conseguente eiaculazione, fa una pausa di alcuni secondi, circa trenta, che permettono di prolungare il rapporto e di protarlo a tempi soddisfacenti. Altri, consigliano di lavorare di immaginazione: quando l’eccitazione è alta e si sta per avere l’orgasmo, concentrarsi per qualche secondo su immagini davvero sgradevoli e truculente o altamente poco eccitanti, riesce ad allontanare l’orgasmo ( ovviamente si deve avere una buona resistenza all’erezione, se non si vuole perdere anche quella con questo metodo.).
Esistono anche farmaci per aiutare: gli inibotori dell’assorbimento della serotonina, che hanno tra gli effetti collaterali il ritardo dell’orgasmo: tuttavia sono da evitare, essendo comunque piscofarmaci. Altra soluzione tecnica, potrebbe essere l’uso di creme ritardanti e di barriere che riducano la sensibilità del membro: preservativi molto spessi, potrebbero aiutare non poco a risolvere il problema.
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