Congedo di paternità obbligatorio: grande novità o bufala?

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Opinione scritta da: Nadia 16:05:37 24-03-2012

La cronaca politica attuale riserva grande spazio alla RIFORMA DEL LAVORO e non solo per quanto riguarda l’articolo 18 dello statuto dei lavoratori, di cui ho ampiamente parlato in altri articoli, ma anche per quanto riguarda il mondo del lavoro femminile, in particolare una delle ultime novità è il CONGEDO DI PATERNITA’ OBBLIGATORIO. Per poter bene intendere la novità è necessario fare dei chiarimenti preliminari.
Attualmente la materia in questione è trattata dal DECRETO LEGISLATIVO 151 del 2001, una norma che riordina la materia che nel tempo aveva accumulato materiale in varie leggi, questo decreto è anche chiamato CODICE PER LE PARI OPPORTUNITA’.
In questa norma si distinguono tre istituti che qui ci interessa descrivere per ben capire.
1) CONGEDO DI MATERNITA’. Si tratta di un periodo di 5 mesi di cui 2 da usufruire prima della data prevista per il parto e tre successivamente al parto stesso. Questo termine può essere posticipato di un mese in seguito al rilascio di due attestati, uno del medico curante aderente al Servizio Sanitario Nazionale e l’altro del medico competente ai fini della prevenzione e tutela della salute nei luoghi di lavoro, attestino che non vi è rischio per la salute del feto e della madre. In questo caso il mese non goduto prima del parto potrà essere goduto dopo il parto.
Questo periodo di astensione è obbligatorio e in particolare vi è il divieto per il datore di lavoro di adibire l’addetta al lavoro.
2) CONGEDO DI PATERNITA’. Si tratta, nella formulazione tuttora vigente, di un congedo ALTERNATIVO a quello della madre ed in particolare, il padre può usufruuire del congedo di paternità nel caso in cui ci sia morte della madre o grave infermità, nel caso in cui lei abbandoni il figlio o in caso di altro impedimento. In questo caso il padre può usufruire del congedo di paternità. ovvero un periodo di astensione obbligatorio dopo la nascita del figlio e completamente retribuito con riconoscimento dell’anzianità contributiva e reintegro nelle stesse mansioni.
3) CONGEDO PARENTALE. Si tratta della possibilità di avere un periodo complessivo di 11 mesi da usare nei primi otto anni di vita del bimbo. In particolare se il padre usufruisce di almeno tre mesi, frazionati o continuati, il congedo totale tra i due genitori può arrivare a 11 mesi, altrimenti la soglia è di 10 mesi, ciascun genitore però non può usufruirne per più di sei mesi. Questo congedo ha molteplici funzioni, ovvero permette alla donna il rientro nel mondo del lavoro dopo il parto e la divisione del lavoro di cura, inoltre, scoraggia i datori di lavoro dall’assumere solo uomini a parità di competenze, perchè sa che anche l’uomo espone al rischio di permessi e congedi per la cura dei figli e non solo le donne. Nonostante gli incentivi, i congedi parentali dei papà, diversamente che in Francia, hanno avuto minore successo e questo sia per un RETAGGIO CULTURALE sia perchè la retribuzione è molto inferiore rispetto a quella normale e la perdita è maggiore nel caso in cui ad usufruirne siano gli uomini e questo perchè i salari delle donne in Italia sono ancora olto più bassi rispetto a quelli degli uomini.

Andando alla riforma, erroneamente pensavo che quando i tg e la stampa parlavano di CONGEDO DI PATERNITA’ OBBLIGATORIO facessero riferimento al congedo parentale e invece non è così. Il capitolo 7 parla ” di intervento per una maggiore inclusione delle donne nella vita economica” ma andando al concreto, in questo caso si parla di un’ ASTENSIONE OBBLIGATORIA DEL PADRE DAL LAVORO PER UN PERIODO DI TRE O CINQUE, ancora non si capisce bene la durata, da usufruire nei primi cinque mesi di vita del bimbo. Insomma questa dovrebbe essere una grande riforma, a me sembra una cosa inutile infatti solitamente per il periodo successivo al parto i padri sfruttano dei permessi oppure ferie non godute precedentemente e conservate allo scopo, proprio non si vede l’utilità di questi tre giorni e come possano contribuire all’inclusione della donna nella vita economica.

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Tag: codice delle pari opportunità congedo di maternità congedo di paternità congedo di paternità obbligatorio congedo parentale decreto legislativo 151 del 2001 riforma del lavoro

Categoria: lavoro

 

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