Battaglie celebri (storia)

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Opinione scritta da: Redazione 18:22:10 29-12-2010

Nel 480 A.C. l’angusto passo delle Termopili nel nord della Grecia fu teatro di uno scontro epico. Settemila soldati della coalizione ellenica affrontarono l’esercito più imponente dell’antichità. Ben trecentomila uomini radunati da ogni angolo dell’Impero Persiano. Alla testa dei Greci trecento guerrieri scelti: i valorosi e terribili soldati spartani. I trecento di Leonida costituivano un corpo speciale dell’esercito greco. La loro missione era difendere il passo, a costo della vita. Per secoli, gli storici hanno esaltato il valore e il sacrificio degli spartani alle Termopili.

La battaglia tra gli eserciti dell’imperatore orientale Teodosio e dell’imperatore occidentale, dichiarato usurpatore, Eugenio, sul fiume Frigido, oggi Vipacco, in Slovenia, è divenuta una delle pietre miliari della storia della fine del paganesimo antico. Era il 5 settembre del 394 e.v. quando gli eserciti si incontrarono nella valle del fiume Frigido. Soltanto al momento dello scontro, la battaglia divenne una guerra di religione. In origine, non doveva essere così. Certo Teodosio era il campione della fede cristiana, colui che rese il Cristianesimo religione di Stato. Questo accadeva nel 380, e da allora l’imperatore aveva emanato diversi editti contro le pratiche pagane. La corte di Costantinopoli era una corte cristiana. A Roma invece la maggior parte dei senatori era ancora pagana. Pagano era anche Arbogaste, potente generale di origine barbara che guidava l’esercito romano occidentale. Fu Arbogaste a volere sul trono Eugenio.

1 marzo 1896: il corpo di spedizione italiano comandato dal generale Panatieri si scontra con l’esercito del negus Menelik. E’ la prima grande prova militare del colonialismo italiano. Ecco il ricordo di quelle ore tragiche nelle parole di uno dei superstiti: – un uragano di ferro e di fuoco tutto abbatteva e distruggeva. Adua era uno spettacolo truce e miserevole. L’urlo vittorioso dei selvaggi, il lamento dei moribondi e le voci dei prigionieri si confondevano e stordivano. Quello non era un campo di battaglia, ma una carneficina.-

10 luglio 1940: Hitler, per attaccare l’Inghilterra, utilizza la tattica del bombardamento strategico delle più importanti industrie, così da bloccare la produzione bellica inglese. L’attacco è condotto da 1576 bombardieri, 316 di questi sono stuka, bombardieri in picchiata. Gli effetti sono disastrosi. Aeroporti e navi mercantili sono distrutti. Ma soprattutto, ad opera delle formazioni di bombardieri junkers, heinkel e dorni, Londra brucia.

Seicento tonnellate di bombe, 239 bombardieri, 8 missioni. Il bombardamento più massiccio di tutta la Seconda Guerra Mondiale. I primi a sganciare il loro carico di bombe sono i diavoli rossi. E’ il 15 febbraio 1944. Le mura secolari dell’Abbazia di Montecassino si sbriciolano in poche ore. E’ il momento più difficile della lenta avanzata alleata verso Roma. Il momento più sanguinoso della battaglia. Un’inutile devastazione, dirà qualcuno. I tedeschi resistono, non arretrano, combattono metro su metro.

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Tag: battaglie guerra storia

Categoria: arte e cultura

 

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