ASPI e mini aspi: novità tra gli ammortizzatori sociali

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Opinione scritta da: Nadia 14:08:20 28-03-2012

Come ormai è noto pressochè a tutti, l’attuale Governo sta procedendo alla riforma del lavoro e questa oltre all’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori tocca anche gli AMMORTIZZATORI SOCIALI. Cerchiamo di capire le principali novità
Si passa da un sistema complicato in cui vi sono diverse misure ad un sistema molto più semplice e per questo definito UNIVERSALE. La sigla ASPI significa ASSICURAZIONE SOCIALE PER L’IMPIEGO. Lo scopo è quello di fornire un aiuto economico a chi perde il lavoro, essa sostituisce IL SUSSIDIO DI MOBILITA’ e L’INDENNITA’ DI DISOCCUPAZIONE. In alcuni casi le somme erogate aumentano in altre invece diminuiscono. Ma con gradualità diremo tutto.
La riforma non toccherà la cassa integrazione ordinaria che continuerà ad essere disciplinata come nel sistema attuale, mentre la cassa integrazione straordinaria potrà essere sfruttata solo nel caso in cui ci sia una possibilità per l’azienda di ripartire con la produzione e quindi nel caso di ristrutturazioni, quando invece l’azienda si avvia senza possibilità di salvezza al fallimento, non potrà più essere usata la cassa integrazione straordinaria.
L’ASPI sarà utilizzata per la mobilità, disoccupazione non agricola ordinaria, disoccupazione con requisiti ridotti (include quindi apprendisti ed artisti prima non tutelati) e l’indennita di disoccupazione speciale edile. Saranno coperti sia i dipendenti del settore privato che della Pubblica Amministrazione anche se con contratto non a tempo indeterminato e quindi tempo determinato e contratto di formazione e lavoro, esclusi i co.co.co (collaborazioni coordinate e continuative) e le collaborazioni occasionali.
REQUISITI: Occorrono due anni di anzianità di assicurazione e 52 settimane di lavoro nell’ultimo biennio.
La durata massima di questo aiuto è di 12 mesi per coloro che hanno meno di 55 anni di età e 18 mesi per coloro che hanno un ‘età più elevata (per questi ultimi, giunti a 58 anni, è previsto anche un fondo speciale delle aziende per aiutarli anche dopo i 18 mesi nel caso in cui non riescano a trovare lavoro). L’assegno massimo percepibile è del valore di 1.119 euro.
Vediamo cosa cambia nel concreto per coloro che dovranno usufruire dell’ASPI. Per quanto riguarda la MOBILITA’, attualmente è prevista una retribuzione pari all’80% dell’indennità per 12 mesi, mentre per il periodo successivo un’ indennità pari al 64%. Con la riforma invece si avrà diritto al 70% fino allo stipendio di 1.250 euro, per le somme eccedenti un’indennità pari al 30% ma comunque non oltre 1.119 euro, per i primi sei mesi. Per il periodo da sei mesi e un giorno fino ad un anno invece c’è una riduzione del 15% e per gli ultimi sei mesi (non riconosciuti a tutti) un ulteriore abbattimento del 15%.
DISOCCUPAZIONE
Attualmente l’indennità di disoccupazione fino a 50 anni ha una durata di 8 mesi, oltre una durata di 12 mesi. L’importo per i primi 6 mesi era del 60% della retribuzione e per i successivi 2 mesi del 50% dopo gli 8 mesi del 40%. Con l’ASPI per i primi 6 mesi il lavoratore percepirà il 70%, con abbattimento del 15% dopo i primi sei mesi e ulteriore abbattimento dopo l’anno.
Per fare un esempio, un lavoratore con 1000 euro di stipendio in caso di mobilità avrà una perdita, mentre in caso di disoccupazione avrà un incremento di quanto avrebbe percepito prima della riforma.
MINI ASPI
Questo piccolo sussidio spetta a coloro che non hanno i requisiti per l’ASPI ma hanno lavorato per 13 settimane nell’ultimo anno.
PRECISAZIONI.
L’ASPI essendo contenuto nella bozza della riforma del lavoro che approderà prossimamente in Parlamento, dovrà essere valutata in tale sede e quindi questa bozza potrà subire variazioni in base alle indicazioni dei partiti e alla discussione parlamentare. Se anche non ne subisse nel 2013 entrerà in una fase di transizione graduale verso il nuovo modello e solo dal 2017 sarà a pieno regime.
La nota positiva è la chiarezza perchè attualmente vi sono troppi ammortizzatori sociali ed è difficile riuscire a capire bene a cosa si ha diritto.
P.S. mi riservo di pubblicare una piccola guida agli attuali ammortizzatori sociali per capire come vengono applicati.

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Giudizio positivo Vantaggi: chiarezza , uniformità di diritti tra mobilità e disoccupazione

Giudizio negativo Svantaggi: chi aveva diritto alla mobilità ha una perdita netta nel passaggio all'ASPI

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Tag: ammortizzatori sociali aspi disoccupazione indennità mini aspi mobilità

Categoria: lavoro

 

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 Opinioni degli Utenti (1)

  • 11 maggio 2013
    alle 16:48

     

    ionut

    Giudizio Generale: 0.0

     

     

    boungiorno o lavorato in 2011 ,sei mese e in 2012 ,sei mese poso prendere mini aspi grazie

     

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